sabato, 10 Giugno 2023

Segnate in agenda il 6 giugno: #Pasocial day

Da non perdere

Il prossimo 6 Giugno è una data da segnare con il circoletto rosso sul calendario. Sarà il primo PA Social Day mai tenuto in Italia: “In ogni regione si terrà un convegno #pasocial, aperto alla partecipazione di tutti, in cui sarà affrontato e approfondito un tema specifico legato alla nuova comunicazione, tutti gli eventi saranno in contemporanea (nella mattinata dalle 9 alle 13:30) e anche in diretta su web e social”.

Perché si tratta di un evento importante? Facciamo prima un passo indietro.

Nessun campo è escluso dalla rivoluzione digitale. Nessuno. Compreso il settore della politica, dei meccanismi della democrazia, e delle dinamiche di partecipazione dei cittadini alla vita delle proprie comunità.

Il primo a sottolineare l’impatto enorme che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stavano avendo sull’evoluzione dei processi democratici è stato Stefano Rodotà, che in un bellissimo saggio pubblicato nel 1997, Tecnopolitica, introdusse il principio di “democrazia continua”: se un tempo i processi democratici avevano carattere intermittente, sia sul piano temporale che su quello dello spazio fisico – i cittadini erano coinvolti ed entravano in contatto con le istituzioni solo in specifiche occasioni elettorali – gli attuali strumenti tecnologici “ampliano i confini della democrazia rappresentativa ed aprono nuove opportunità di partecipazione democratica: una nuova continuità che non è resa possibile da impulsi o stimoli provenienti dall’alto, ma è affidata all’iniziativa diretta degli interessati”.

Insomma, si estendono gli spazi di partecipazione, e si moltiplicano le opportunità di dialogo e confronto tra la cittadinanza attiva e le istituzioni rappresentative. Un cambiamento di enorme portata cui però la pubblica amministrazione, soprattutto sul piano della comunicazione, si è spesso mostrata impreparata.

Ecco perché alcuni anni fa è nata PA Social, “la prima associazione italiana dedicata allo sviluppo della nuova comunicazione, quella portata avanti attraverso social network, chat, tutti gli strumenti innovativi messi a disposizione dal web”. Comunicatori, capo uffici stampa, social media manager del Governo e di varie istituzioni nazionali, che hanno avvertito l’esigenza di attivarsi con l’obiettivo di “rendere la comunicazione pubblica delle istituzioni centrali sempre più a portata di cittadino e di rafforzare il percorso di crescita di una rete nazionale della nuova comunicazione”.

Sul percorso verso l’attuazione della democrazia continua molte cose sono state fatte, e altre restano da fare. A partire dalla necessità di confrontarsi, discuterne, scambiarsi idee e proposte, e soprattutto, allargare la rete della nuova comunicazione, “sviluppare e incentivare la nascita di nuove esperienze”.

Insomma, ecco perché.

 

di Alessandro Fiorenza

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L’obiettivo è ampliare il dibattito, sollecitare un confronto, raccogliere idee e proposte, allargare ulteriormente la rete della nuova comunicazione

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