sabato, 27 Novembre 2021

Il Kazakistan pianifica un enorme progetto rinnovabile da 45 GW per alimentare l’idrogeno verde

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La società tedesca di energia rinnovabile Svevind Energy collaborerà con la Kazakh Invest National Company per ottenere 45 GW di energia rinnovabile che avrà lo scopo di produrre enormi quantità di idrogeno verde, scrive Joshua S Hill

Il piano prevede che Svevind Energy costruisca parchi eolici e solari in tutto il Kazakistan, ricco di risorse, per una capacità totale di 45 GW, principalmente nelle steppe del Kazakistan occidentale e centrale.
L’elettricità verde risultante verrà quindi utilizzata per alimentare 30 GW di elettrolizzatori di idrogeno che saranno in grado di produrre circa tre milioni di tonnellate di idrogeno verde ogni anno.

L’idrogeno verde può quindi essere esportato direttamente nel mercato europeo dell’idrogeno in costante crescita o utilizzato localmente in Kazakistan per produrre prodotti verdi di alto valore come ammoniaca, acciaio o alluminio.

«Svevind mira a combinare le eccezionali risorse naturali in Kazakistan con la lunga esperienza e la passione di Svevind nello sviluppo di progetti per fornire al Kazakistan e all’Eurasia energia e prodotti verdi e sostenibili, ‘alimentati dalla natura’», ha affermato Wolfgang Kropp , proprietario di maggioranza dell’azienda e CEO.

«Gli impianti di idrogeno verde porteranno il Kazakistan tra i leader globali delle energie rinnovabili e dell’idrogeno a costi di produzione molto competitivi e bassissimi. Confidiamo che il Kazakistan sia il luogo adatto per l’idrogeno verde».

Svevind vanta già una significativa esperienza nella costruzione di grandi progetti di energia eolica onshore, incluso il cluster Markbygden 1101 di parchi eolici collegati situati nel nord della Svezia. Vantando già una capacità di 1 GW, il cluster Markbygden 1101 ha anche altri 1,5 GW di turbine eoliche in costruzione.
Al completamento, si prevede che il cluster Markbygden 1101 sarà in grado di fornire circa l’8% dell’attuale consumo di elettricità della Svezia.

Il piano di Svevind per dar vita a progetti eolici e solari per un valore di 45 GW è stato presentato al governo kazako durante le consultazioni governative a Nur-Sultan il 18 e 19 maggio.
Con il sostegno della Kazakh Invest National Company, le fasi di sviluppo, ingegneria, approvvigionamento e finanziamento dei progetti dovrebbero richiedere dai tre ai cinque anni, mentre la costruzione e la messa in servizio richiederanno altri cinque anni.

«L’energia dell’idrogeno è molto produttiva, tecnologica ed efficiente da usare», ha affermato Meirzhan Yussupov, presidente del consiglio di amministrazione di Kazakh Invest e membro del consiglio di amministrazione. Questa risorsa energetica può essere utilizzata nei trasporti, nella vita quotidiana, nell’energia e nell’industria ferroviaria. Tutto ciò contribuisce al progresso dello sviluppo a basse emissioni di carbonio.

«La promozione dello sviluppo a basse emissioni di carbonio è in linea con la direzione strategica di sviluppo della Repubblica del Kazakistan e gli obblighi assunti nel quadro degli accordi internazionali. Attraverso lo sviluppo dell’energia a idrogeno, il Kazakistan può ottenere la sua nicchia nella fornitura mondiale di idrogeno».

Il Kazakistan ha attualmente circa 5 GW di capacità di energia rinnovabile installata, dominata da quasi 3 GW di energia idroelettrica e quasi 2 GW di energia solare.
Sebbene l’energia idroelettrica rinnovabile sia stata una fonte di elettricità di lunga data per il Paese, la sua capacità solare installata è salita alle stelle negli ultimi anni. Nel 2019, ad esempio, il Kazakistan aveva solo 823 MW di solare. Un anno dopo, però, era cresciuto di quasi un gigawatt fino a raggiungere i 1.719 MW.

Articolo a cura della redazione Europorter

Traduzione a cura di Gabriel De Gaetano

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