giovedì, 08 Dicembre 2022

È ufficiale, gli italiani hanno un problema di percezione

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Quanto sono consapevoli gli Italiani dei fenomeni che ci circondano? La domanda non è affatto banale perché informarsi in maniera adeguata e avere una conoscenza di base di questioni economiche, politiche e sociali è un requisito indispensabile per fare scelte consapevoli, dalle più banali alle più complesse. 

Ogni anno Ipsos Mori stila il Perils of Perception, rapporto costruito attraverso una serie di domande, su temi centrali, alla popolazione di ben trentotto Paesi in giro per il mondo. Lo scopo è testarne la percezione e dunque l’esatta conoscenza. Le interviste sono state condotte tra il 28 settembre e il 19 ottobre del 2017 su 29133 persone. Le domande riguardano, tra le altre cose, la religione, la salute, la tecnologia, la criminalità. Ebbene, per il report relativo allo scorso anno sono emersi risultati poco incoraggianti per l’Italia. Ma andiamo per ordine. Lo Stato che ha dato più risposte esatte e mostra dunque una corretta percezione dei fenomeni economici e sociali è la Svezia. Sul podio ci sono anche Norvegia e Danimarca. Spagna, Montenegro, Serbia, Canada, Belgio, Gran Bretagna e Israele completano le prime dieci posizioni.  L’Italia invece è ventisettesima nella classifica chiusa dal Sudafrica. Ciò implica che vi è una percezione sbagliata su alcuni temi e una considerazione dei fenomeni che non corrisponde alla realtà. Se chiedessimo ai nostri connazionali ogni cento persone in prigione per aver commesso un reato, quante sono nate all’estero, la media degli intervistati risponderebbe 48, mentre la risposta corretta è 34,4. L’errore quindi è di circa quattordici punti. Se chiedessimo se ci sono stati più attacchi terroristici nel periodo 2002-2016 o in quello che va dal 1985 al 2000, il 31% degli Italiani risponderebbe che ci sono stati più episodi legati al terrorismo dopo l’11 settembre 2001, il 19% meno e il 38% più o meno lo stesso numero. I dati invece dicono 60 contro 4, eppure viene percepito un pericolo maggiore legato ad eventi di questo tipo. Passando ad altre forme di criminalità, in Italia il 49% degli intervistati ritiene che il numero di omicidi sia più alto oggi rispetto al 2000, solo l’8% pensa che sia più basso, il 35% dice che i numeri sono analoghi mentre un altro 8% ammette di non saper rispondere. Ebbene, le statistiche dicono che vi è stato un calo degli omicidi del 39%.

Il report completo è disponibile online, quantifica luoghi comuni e inesatte convinzioni e può fungere da sprone per fare meglio il prossimo anno. 

 

di Giusy Russo

[dt_quote]Se chiedessimo ai nostri connazionali ogni cento persone in prigione per aver commesso un reato, quante sono nate all’estero, la media degli intervistati risponderebbe 48, mentre la risposta corretta è 34,4. L’errore quindi è di circa quattordici punti.[/dt_quote]
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