martedì, 22 Giugno 2021

INTELLIGENZA ARTIFICIALE. QUARTO MITO DA SFATARE

Da non perdere

Kevin Kelly dice che i più frequenti argomenti contro l’Intelligenza Artificiale sono dei miti privi di fondamento. Oggi e nelle prossime settimane scopriremo insieme perché.


 

Alla base delle teorie che attribuiscono caratteristiche sovrumane all’intelligenza, c’è l’idea che, oltre ad essere sempre crescente, abbia anche una portata infinita. Non abbiamo nessuna prova che queste teorie siano vere. Ancora una volta, immaginarsi l’intelligenza ad un’unica dimensione rende più semplice rafforzare queste teorie, ma sono credenze prive di basi scientifiche. Nell’universo non c’è nessun’altra dimensione fisica infinita. La temperatura non è infinita, c’è un freddo finito e un caldo finito. Ci sono uno spazio e un tempo finiti. La velocità è finita. Forse la linea dei numeri matematici è infinita, ma tutti i loro altri attributi fisici sono finiti. È fondato pensare che la ragione stessa sia finita e non infinita. Quindi la domanda è: dove possiamo tracciare il limite dell’intelligenza? Noi tendiamo a credere che il limite sia al di là di noi, come se fosse sopra di noi. Mettendo un attimo da parte il problema ricorrente legato alla dimensione unica dell’intelligenza, quali sono le prove che il limite non siamo noi? Perché non possiamo già essere al nostro massimo? O forse i limiti sono solo molto vicini a noi? Perché crediamo che l’intelligenza sia qualcosa che può continuare ad espandersi per sempre?

Il modo migliore di ragionare su questo tema è pensare alla nostra intelligenza come se fosse solo uno su un milione di tipi di intelligenze possibili. Se ognuna di queste dispone di una dimensione  di cognizione e calcolo limitata, allora ci sono innumerevoli varietà di menti e nessuna di esse è infinita, in nessuna dimensione. Possiamo pensare che alcune di queste ci superino e possiamo attribuire ad alcune Intelligenze Artificiali (A.I.) la definizione di sovrumano, ma una varietà così ampia di intelligenze farà nascere nuovi vocaboli e nuove intuizioni sull’intelligenza e sulla prontezza mentale.

In secondo luogo, chi crede nelle A.I. sovrumane dà per scontato che l’intelligenza aumenterà in maniera esponenziale (seguendo una singola metrica, non identificata). Tuttavia, fino ad ora non vi è alcuna prova che l’intelligenza stia avendo questo tipo di incremento. Con crescita esponenziale si intende dire che l’intelligenza artificiale si raddoppia in potenza su un certo intervallo regolare. Ma dove possiamo trovare prova di questo? Da nessuna parte. Se non ne abbiamo una prova ora, perché supponiamo che presto ne avremo? L’unica cosa che si espande su una curva esponenziale sono gli input delle A.I., le risorse dedicate alla produzione di intelligenza. Ma le prestazioni in output non stanno aumentando seguendo la legge di Moore. Le A.I. non diventano sempre più intelligenti ogni 3 anni, o addirittura ogni 10 anni.

Secondo Raymond Kurzweil, il potenziale dell’Intelligenza Artificiale non si manifesterà improvvisamente e in maniera esponenziale, i miglioramenti delle A.I. stanno aumentando un livello alla volta. Pertanto, quando immaginiamo una esplosione di intelligenza, non dovremmo immaginarla come un boom a cascata, piuttosto come un’esplosione sparpagliata di nuove varietà. Una esplosione cambriana piuttosto che nucleare. I risultati della tecnologia non saranno più super-umani, ma extra-umani. Fuori della nostra esperienza, ma non necessariamente sopra.

 

- Advertisement -spot_img

Talk For

F&NEWS