martedì, 22 Giugno 2021

Innovare la P.A. Intervista a Valeria Fascione

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Dall’autunno 2017 è attiva in Basilicata la nuova struttura di trasferimento tecnologico, che si chiama T3 Innovation (Technology, Transfer, Transformation). L’obiettivo è quello di fornire servizi di supporto a tutti i soggetti che operano nell’ambiente dell’innovazione lucana in materia di trasferimento tecnologico: imprenditori, ricercatori, startupper. È ancora molto presto per fare una verifica dei risultati, ma già il tentativo di aumentare la capacità di networking degli attori dell’innovazione per stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali è cosa buona e giusta. Su questo tema raggiungo al telefono qualcuno più titolato a dare risposte di merito: Valeria Fascione, assessore all’innovazione della Regione Campania, già motore creativo di tutti i progetti imprenditoriali di Città della Scienza.

A cosa serve il trasferimento tecnologico? Quali progetti avete messo in campo per la Regione Campania?

Il trasferimento tecnologico è un fattore critico di successo per lo sviluppo dei territori: è lo strumento per trasformare le attività di ricerca in innovazione, e quindi per creare attraverso la ricerca nuovi prodotti e servizi. Come Regione Campania abbiamo puntato fortemente sul trasferimento tecnologico con bandi del valore di 120 milioni di euro in ambito life sciences, oltre che sul supporto alle partnership pubblico private per ulteriori 65 milioni.

Quali piani avete per implementare lo sviluppo tecnologico della Regione?

La Campania è una delle principali regioni italiane per dimensione e attività nel campo della ricerca dell’innovazione e dell’alta formazione, a cui si aggiunge uno straordinario fermento in termini di nuove imprese. Le nostre startup sono un fantastico motore per accelerare i processi di innovazione del sistema industriale ma anche della PA. Per questo abbiamo creato la Piattaforma Regionale di Open Innovation. Il set di strumenti per promuovere nuova impresa innovativa è a 360 gradi: la defiscalizzazione, l’accompagnamento per la business acceleration, il sostegno finanziario per la nascita e il consolidamento dell’impresa, l’internazionalizzazione.

La Regione Campania è la prima ad aver investito nel piano Industria 4.0, com’è la situazione?

Molto positiva, stiamo concorrendo – con le università campane e pugliesi – alla call del MISE per costituire il Centro di Competenza ad alta specializzazione nelle tecnologie di Industria 4.0. Stiamo chiudendo la selezione di partner privati e puntiamo a promuovere con il Competence Center lo sviluppo tecnologico e digitale in tutto il Mezzogiorno. A San Giovanni a Teduccio poi, nel Polo Tecnologico della Federico II, abbiamo creato il più importante Hub sulle competenze digitali d’Europa, con partner come Apple, Cisco, Deloitte e altri che si stanno via via aggiungendo.

La giunta regionale è ormai a metà mandato, che giudizio ne dà? Quale progetto la rende orgogliosa, quale invece è fermo al palo?

Il grande lavoro della Giunta De Luca è stato quello di mettere mano a settori davvero critici per lo sviluppo regionale come la sanità o i trasporti. Sono orgogliosa di aver valorizzato le eccellenze della Regione e di aver portato il sistema innovativo regionale nelle community nazionali e internazionali più prestigiose. In termini di “brand reputation”, è stato fatto un grande balzo in avanti. Al contrario, c’è ancora molto da fare sui tempi della burocrazia per dare risposte giuste nei tempi giusti.

Perché a Napoli è così difficile fare sinergia tra tutte le istituzioni sul tema dell’innovazione?

Su questo punto non sono d’accordo, se oltrepassiamo il dibattito politico, dal punto di vista concreto ho visto un grande cambiamento soprattutto nel fare squadra su sfide importanti come quella del Competence Center. Università, centri di ricerca, associazioni imprenditoriali, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, in questo momento sono tutte concentrate sui temi dell’innovazione.

 

di Francesco Nicodemo

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La Campania è una delle principali regioni italiane per dimensione e attività nel campo della ricerca dell’innovazione e dell’alta formazione

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