lunedì, 15 Agosto 2022

“Minecraft” dice no agli NFT e alla blockchain

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Mojang Studios, lo sviluppatore di proprietà di Microsoft di Minecraft, popolarissimo videogioco sandbox con generazione procedurale [1], ha annunciato mercoledì che NFT e altri prodotti blockchain non sarebbero stati supportati dallo studio o consentiti nel gioco.

Come forma di tecnologia blockchain, un token NFT o non-fungible token è fondamentalmente una ricevuta unica legata alla blockchain per qualsiasi risorsa digitale – come un video, un’illustrazione, un modello di personaggio in un videogioco o qualsiasi altra cosa a cui è possibile accedere da computer – che verifica il titolare come l’unico vero proprietario del bene. Ad esempio, se un giocatore di “Minecraft” aveva l’NFT per un piccone che assomiglia a una spada laser, quel giocatore può affermare di essere il proprietario legale del piccone-spada laser originale.

Nella sua dichiarazione, Mojang ha spiegato che gli NFT sono in contrasto con i valori di cooperazione e collaborazione del gioco perché le risorse virtuali sono per loro natura oggetti da collezione estremamente rari.

Gli NFT non sono inclusivi nei confronti di tutta la nostra comunità e creano uno scenario di chi ha e chi no“, si legge nella dichiarazione.

Mojang ha anche detto che la mentalità che gli NFT introdurrebbero in “Minecraft” offuscherebbe il godimento a lungo termine del gioco da parte dei giocatori. La società ha espresso preoccupazione per il fatto che i giocatori passerebbero più tempo a valutare i valori delle NFT e a cercare di fare soldi attraverso “Minecraft” piuttosto che giocare al gioco stesso.

La dichiarazione elencava altri problemi di Mojang con gli NFT riguardo al controllo di qualità, ai casi di frode e agli NFT venduti a valori artificialmente gonfiati. Tuttavia, il divieto di NFT è condizionato; Mojang ha detto che presterà “molta attenzione” a come si evolve la tecnologia. “Per garantire che i giocatori di Minecraft abbiano un’esperienza sicura e inclusiva, le tecnologie blockchain non possono essere integrate all’interno delle nostre applicazioni client e server Minecraft né possono essere utilizzate per creare NFT associati a qualsiasi contenuto di gioco, inclusi mondi, skin, oggetti personali o altre mod“, si legge nella dichiarazione. “Non abbiamo in programma di implementare la tecnologia blockchain in Minecraft in questo momento“.

Si tratta di una posizione audace, soprattutto per un titolo assurdamente popolare e moddabile [2] come “Minecraft”. Il decennale gioco sandbox ha venduto ben 238 milioni di copie secondo Statista, rendendo “Minecraft” il videogioco più venduto di tutti i tempi. L’appello è ovvio: “Minecraft” è semplice, facile da far funzionare ed enormemente flessibile. I giocatori hanno usato “Minecraft” per creare un gioco di Harry Potter ambientato in una ricreazione 1: 1 di Hogwarts, hanno creato una comune di culto immaginaria dedicata allo streamer MoonMoon e persino realizzato una CPU funzionante.

Insieme a “Mincraft”, si parla anche d “Roblox” per la personalizzazione e popolarità di entrambi i titoli tra i giocatori più giovani. Roblox Corporation deve ancora approvare gli NFT, anche se in un’intervista con VentureBeat, il Chief Business Officer Craig Donato si è espresso con gioia a favore della possibilità di implementarli nel gioco in futuro.

Secondo un recente studio, oltre $ 2,2 miliardi sono stati raccolti da società private di gaming blockchain e NFT nella prima metà del 2022, riflettendo un’ondata di interesse tra gli investitori dell’industria dei videogiochi. Mercoledì, Lee Trink, CEO del marchio di lifestyle di giochi ed eSport FaZe Clan, ha parlato entusiasticamente del posizionamento della nuova società pubblica per perseguire opportunità relative alla tecnologia blockchain.

Ma anche gli NFT sono stati accolti con scetticismo da molti sviluppatori. Secondo Bloomberg, l’incursione di Ubisoft nelle NFT è stata criticata dai suoi stessi dipendenti. Il co-fondatore di Frost Giant Studios Tim Mortenin un’intervista con Wired ha descritto i giochi blockchain play-to-earn come “pericolosamente vicini a uno schema piramidale“. Una società della statura di Mojang che si riferisce agli NFT come dannosi per il proprio gioco e marchio potrebbe portare i potenziali investitori ad avere dei ripensamenti.

[1] L’espressione “videogioco sandbox” significa che i giocatori hanno a disposizione numerosi strumenti e possibilità, senza un particolare obiettivo da raggiungere; per generazione procedurale si intende che il contenuto digitale, il mondo, si genera su larga scala in modo automatizzato, NdT.

[2] Moddare, cioè creare una MOD, significa modificare il codice di un videogioco per creare del contenuto nuovo, modificare contenuto esistente, o fare qualcosa di interamente diverso, NdT.

Articolo a cura di The Washington Post

Traduzione a cura di Francesca Santoro

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