sabato, 27 Novembre 2021

Il DL infrastrutture va “a 100 all’ora” sulla regolamentazione dei monopattini elettrici

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Il Legislatore interviene sulla regolamentazione della circolazione dei monopattini elettrici e ci va giù pesante.

Nell’ultimo anno, quasi a tutti, sarà capitato di prendere lo smartphone dalla giacca e sbloccare un monopattino per “sfrecciare” al lavoro, all’appuntamento a cui si era in ritardo, o all’aperitivo.

Ma sarà sicuramente anche capitato di camminare per le strade della propria città e rimanere straniti dalla sosta selvaggia dei monopattini, lasciati sui marciapiedi, al centro delle strade o nelle piazze o di vedere “schizzare” persone a più di 20 km/h senza casco e delle volte anche con un passeggero “aggrappato” dietro. Tutto questo sembra essere arrivato ad un punto di svolta nel cosiddetto “decreto infrastrutture” (DL n.121/21) che introduce importanti modifiche ed integrazioni al Codice della Strada.

Tra le principali notazioni c’è di sicuro l’importante l’equiparazione ai velocipedi dei monopattini ma anche e soprattutto la regolamentazione dei servizi a noleggio di questi ultimi.

Questi possono essere, infatti, “attivati” esclusivamente con apposita delibera della giunta comunale; si è inoltrestabilito che gli operatori  di  noleggio  di  monopattini elettrici siano tenuti ad organizzare, in accordo  con  i  Comuni  nei quali operano, adeguate campagne informative  sull’uso  corretto  del monopattino elettrico, inserendo nelle applicazioni  digitali  per il noleggio, le regole fondamentali, impiegando altresì tutti  gli  strumenti tecnologici utili a favorire il rispetto delle regole.

Con questa previsione viene ad essere normata non solo la libera concorrenza degli operatori dei dispositivi di micromobilità in sharing sul mercato, ma viene ad essere concretizzato il principio cardine dell’ordinamento giuridico, in proiezione attuale, di “leale collaborazione” tra la giunta comunale e gli operatori di noleggio: sarà compito degli enti più vicini al servizio (Comuni), in piena applicazione del principio di sussidiarietà, dare attuazione alle campagne di sensibilizzazione ed informazione attraverso i più pervasivi e persuasivi strumenti tecnologici.

In argomento, sulla necessità di evitare la circolazione disordinata dei dispositivi e sulla necessaria autorizzazione degli operatori di settore per garantire sia il libero accesso al mercato ed anche il rispetto di tutte misure organizzative, si è di recente pronunciato il giudice amministrativo milanese (la localizzazione non è casuale): TAR Lombardia – Milano – sez. III – sentenza del 10 giugno 2021 – n. 1416

Con la novella, è introdotto inoltre un limite di età minimo di 14 anni per poter utilizzare il monopattino elettrico e al tempo stesso per i conducenti di età inferiore a diciotto anni si è previsto l’obbligo di indossare un idoneo casco protettivo conforme alle norme tecniche armonizzate UNI EN 1078 o UNI EN 1080.

Non è finita qui. Riscopriremo il piacere di camminare sui marciapiedi senza fare lo slalom tra ulteriori barriere architettoniche che si imponevano lungo il nostro cammino: è infatti vietata la circolazione dei monopattini sulle aree destinate all’esclusiva marcia pedonale.

Oltre la sosta: regole importanti sono fissate per i limiti di velocità stabiliti in 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali ed un massimo di 20 km/h in tutti gli altri casi di circolazione di  cui  al  comma 75-terdecies. Preziosa, non solo per le compagnie di assicurazione, è la previsione della copertura assicurativa per gli operatori di noleggio.

In conclusione, è ancora da segnalare, per contrastare il parcheggio irregolare, che il Legislatore ha attribuito il compito agli operatori di noleggio di prevedere l’obbligo di acquisizione della fotografia, al termine di ogni noleggio,  dalla quale si desuma chiaramente la posizione dello stesso nella  pubblica via.

È chiaro che le norme in commento sono al centro di grandi dibattiti e contestazioni, ma di certo sia fruitori che non fruitori dei monopattini elettrici avranno grandi vantaggi da un maggior “ordine”. Soprattutto permetterà a tutti, ancor di più, di valorizzare lo strumento eccezionale di mobilità sostenibile e di mobilità in sharing che è il monopattino a propulsione prevalentemente elettrica.

Articolo a cura di Diotima Pagano

Per approfondire:

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