venerdì, 07 Ottobre 2022
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On the road

  • In piena emergenza, a marzo 2020, ci fu chiesto di rinunciare a una parte essenziale della nostra esistenza. Ci fu chiesto di non vederci, di non toccarci, di non abbracciarci, rinunciando così a una parte consistente della nostra vita, a quella socialità che quasi sentivamo come un peso, e che nel giro di qualche settimana diventò un lusso.
  • Da allora Zoom, Google Meet, Teams, decine di app e piattaforme, qualcuna conosciuta, qualcuna meno, sono diventate una sorta di surrogato di quella socialità, passata da cento a zero nel giro di poche ore. E ancora, webinar, talk, call. Grazie a internet - che se non ci fosse stato, lo avrebbero inventato in pandemia - abbiamo potuto rimanere connessi, collegarci in tempo reale. Dopo due anni in cui chiunque ha visto solo le pareti della propria casa, il letto della cameretta, la libreria - a volte vera, a volte no - la “presenza fisica” si sta ritagliando di nuovo lo spazio che le spetta.
  • Dobbiamo e vogliamo riappropriarci dei nostri spazi, tornare a viaggiare nei nostri territori - che abbiamo riscoperto come splendidi, e che cominciamo a riapprezzare appieno. Abbiamo dovuto rinunciare a questa parte della nostra vita, e adesso ne riconosciamo di più e meglio il valore, guardando con nuovi occhi e con nuova consapevolezza alla risorsa che rappresenta. A quanto è preziosa la possibilità di uscire dalla nostra cerchia, di tornare a viaggiare. E rinnovarci.
  • Il momento è quello giusto, l’occasione è perfetta. Siamo in un momento di transizione- si parla sempre di transizione, ce n’è per tutti i gusti: ecologica, energetica, digitale, tutte facce della stessa medaglia. Il PNRR è esattamente questo: un'occasione irripetibile ed irrinunciabile, la spinta propulsiva per il rinnovamento, per la rigenerazione. Un Rinascimento 2.0, fatto di novità, smartness, creatività. Un mix di elementi, necessari per diventare competitivi a livello globale. Con l’ambizione, e forse un pizzico di misurata presunzione, di essere pionieri del nuovo mondo che ci aspetta, che raccoglierà i frutti non solo del PNRR, ma anche della transizione digitale ed ecologica. Gli occhi di tutti sono puntati su di noi. Italia e Spagna sono i Paesi che hanno ricevuto più fondi dall’Europa. Deludere le aspettative non è un’opzione: le aspettative non solo vanno soddisfatte, ma superate.
  • A livello nazionale e sovranazionale è stato costruito un contesto favorevole, con fondi, opportunità e investimenti, ed ora è il nostro turno. Il turno del territorio, che può mettere a frutto le opportunità, sfruttare al meglio le risorse. Solo il territorio conosce ciò che è meglio per sé e i suoi cittadini. Sa come applicare al meglio la teoria, trasformando in azioni concrete le linee guida suggerite dall’alto. Il territorio che riprende il proprio ruolo di protagonista.
  • Così, mentre continua la stagione dei digital talk di FOR, che tanto successo hanno avuto in questa lunga fase dell’emergenza, la Fondazione si proietta all’esterno, mette insieme industria, pubblica amministrazione e cittadini, e comincia il suo viaggio nell’Italia vera. Abbiamo chiamato “FORinTour” l’insieme dei format che nel 2022 porteranno la Fondazione nelle città e nelle regioni per discutere delle tematiche che ci stanno a cuore: l’innovazione, le infrastrutture, l’energia, le telecomunicazioni. Sarà il modo per tenere insieme le connessioni digitali - che continuano ad essere fondamentali, e non le dimenticheremo - con i legami concreti, sul territorio e fra territori. Torniamo a sederci insieme allo stesso tavolo, nella stessa stanza. Ma online, con lo smartphone a portata di touch. E dunque stay tuned, cari amici di FOR.
  • Francesca Santoro