martedì, 29 Novembre 2022

Energie al Lavoro: la Fondazione Ottimisti&Razionali per dare all’Italia una nuova politica energetica

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Una nuova politica energetica italiana: una sfida alle politiche ideologiche e alla lobby più potente dei nostri tempi, quella del “no” a tutto e a tutti i costi. L’idea che c’è dietro al nuovo progetto FOR “Energie al Lavoro” è proiettata invece, integralmente, verso il futuro. È un piano d’azioni – presentato questa mattina (14 marzo) presso la Sala Caduti di Nassirya al Senato – che darà anche il via ad un Intergruppo parlamentare sui temi energetici a cui hanno già aderito deputati e senatori di diverse forze politiche e a tante iniziative, nel corso del 2019.
A guidare la conferenza stampa, il presidente della Fondazione, Claudio Velardi, e a seguire gli interventi del vicepresidente FOR Gianfranco Borghini, della direttrice di Assoil School, Ida Leone, del consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, Gianni Bessi, e di due tra i parlamentari che hanno aderito all’Intergruppo, Salvatore Margiotta (PD) e Luca Squeri (FI). Tra gli altri parlamentari che hanno manifestato interesse ad aderire, i deputati Gianluca Benamati (PD), Chiara Braga (PD), Luca Carabetta (M5s), Giorgio Mulé (FI), e i senatori Paolo Arrigoni (Lega), Pasquale Pepe (Lega), Adolfo Urso (FdI).

 

Tutela dell’Ambiente, autonomia energetica e decarbonizzazione del mix energetico: sono questi i tre punti principali del progetto “Energie al Lavoro”, per sviluppare un’azione strategica nel settore che favorisca la crescita e la sicurezza dell’Italia, non solo in termini di certezza degli approvvigionamenti, ma anche di autonomia energetica.


Con Energie al Lavoro “dobbiamo puntare a ridurre la dipendenza energetica dall’estero”, ha detto il vicepresidente Borghini, “e a promuovere la complementarietà delle fonti per una politica adeguata”, oltre a “favorire il confronto, senza etichette né di destra né di sinistra”. Un passaggio chiave per sottolineare la trasversalità del tema che, data la sua importanza, non può e non deve avere partito o schieramento politico. E, proprio sulla trasversalità del tema, il presidente Claudio Velardi ha voluto sottolineare l’importanza della nascita del nuovo intergruppo parlamentare, su cui i parlamentari presenti, Salvatore Margiotta e Luca Squeri, hanno già confermato di voler iniziare a lavorare attraverso l’avvio di un dibattito comune, dall’approccio nuovo ed estraneo agli ideologismi. “L’intergruppo è un ottimo strumento per incentivare il dialogo e ingrandire il network”, ha aggiunto la direttrice di Assoil School, Ida Leone, che ha incoraggiato a “continuare a insistere sulla conoscenza, perché – ha spiegato – un grosso lavoro si fa nei convegni scientifici, ma soprattutto attraverso la formazione”.

 

Alla base del progetto, c’è poi il Manifesto di Energie al Lavoro. Continuare a dipendere per il 90% del nostro fabbisogno dalle importazioni – si legge nel Manifesto – è uno spreco ingiustificabile che va in direzione opposta all’obiettivo dell’autonomia energetica del Paese. Ecco perché si può fare molto di più estendendo l’efficienza energetica: dalla produzione di energia elettrica all’industria, dall’agricoltura ai servizi fino ai trasporti, sfruttando appieno gli strumenti che la rivoluzione scientifico-tecnologica ci offre. E su un tema cruciale e strategico come è quello dell’energia, è fondamentale “accendere il buon senso” insieme ai temi del lavoro e dell’ambiente, ha sottolineato infine Gianni Bessi, consigliere dell’Emilia-Romagna, che ha aperto la strada a quello che sarà il primo passo post conferenza stampa di Energie al Lavoro, ovvero la manifestazione “Per l’Energia Italiana”  di sabato 16 marzo a Ravenna. Una manifestazione che raccoglie insieme, per la prima volta, sindacati e mondo dell’imprenditoria, entrambi convergenti sulla necessità di dotare l’Italia di una politica energetica nazionale.

 

Da qui nascono le azioni che FOR metterà in campo da qui ai prossimi mesi: dai workshop alla diffusione di best practices sul territorio, passando per le partnership con i mondi scientifico, istituzionale e aziendale, ma, soprattutto, la Call to Action che invita a contributi scientifici e apre al dibattito sul tema energia. Aspettiamo le vostre idee a [email protected].

Si parte quindi da qui, da Roma e da Ravenna, per rimettere l’energia al centro della strategia Paese, supportare la crescita dell’Italia e favorire il benessere della società: le chiavi della scommessa politica e tecnologica che FOR ha accettato. E adesso cominciamo a lavorare!

di Elania Zito

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