domenica, 29 Gennaio 2023

Ecco come il 5G potrà aiutare la Sustainable Development Agenda

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ADDIS ABABA – La tecnologia wireless 5G ultraveloce è stata etichettata come uno strumento potenzialmente trasformativo, alla stregua dell’avvento dell’elettricità. Questa definizione non è una mera iperbole. Un settore in cui il 5G svolgerà un ruolo decisivo è in quello della realizzazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata all’unanimità dalle Nazioni Unite nel 2015.

Si consideri l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 4 – “garantire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti” – che influisce sul raggiungimento di tutti gli altri SDG, a partire dalla fine della povertà (SDG 1). Come mostra l’Indice di Povertà Multidimensionale del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, di tutte le privazioni che colpiscono i poveri – da un’alimentazione inadeguata alla mancanza di accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari – la mancanza di un’istruzione di qualità è uno dei maggiori ostacoli alla mobilità sociale ascendente.

Gli effetti negativi della privazione dell’istruzione si intensificano man mano che una persona invecchia. E, poiché i figli degli adulti non istruiti hanno meno probabilità di frequentare la scuola, un’istruzione carente contribuisce in modo determinante alla povertà intergenerazionale.

È facile intuire come questa circostanza possa compromettere il raggiungimento di altri SDG. Una forza lavoro non istruita è una forza lavoro poco qualificata, mal equipaggiata per accedere ad un’occupazione produttiva (SDG 8), ridurre le disuguaglianze di reddito (SDG 10) o costruire istituzioni solide (SDG 16). L’UNESCO stima che nei paesi a basso reddito, ogni anno aggiuntivo di istruzione aumenta di circa il 10% il guadagno medio percepito da un individuo durante tutta la sua vita.

Garantire un’istruzione di qualità è anche strettamente legata all’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere (SDG 5). In Africa, le donne hanno un ritardo medio di un anno rispetto ai livelli d’istruzione degli uomini. Nei Paesi più in difficoltà – come la Repubblica Centrafricana, il Ciad e il Niger – l’aspettativa media di scolarizzazione per le donne è di sei anni. In Eritrea, quel numero scende a soli quattro anni. Non sorprende che gli uomini guadagnino in media 1,6 volte più delle donne.

Le donne più istruite adottano migliori pratiche sanitarie, si sposano più tardi e hanno meno figli. Ciò porta a una migliore salute materna e infantile. Inoltre, i figli delle madri istruite hanno maggiori probabilità di frequentare la scuola essi stessi, creando un circolo virtuoso di progresso intergenerazionale.

La domanda ovvia è come raggiungere un’istruzione di qualità universale in una regione come l’Africa, dove i costi di accesso alla scuola possono essere proibitivi per molti. Con l’85% dei poveri “multidimensionali” che vive nelle aree rurali, l’accesso fisico alle scuole rappresenta una grande sfida. Per servire tutti i bambini dell’Africa sub-sahariana, dovrebbe essere costruita una nuova scuola elementare ogni ora tra oggi e il 2030.

Anche se i governi della regione avessero i soldi per costruire così rapidamente (cosa che non hanno), dovrebbero avere la disponibilità di terreno necessario nonché assicurarne l’accessibilità a un numero sufficiente di studenti – sforzi soggetti a ostacoli per il loro ottenimento e a scadenze rigide. Senza dimenticare che dovrebbero essere anche formati e dislocati gli insegnanti sul territorio.

Tutto ciò potrebbe non essere impossibile: un approccio migliore potrebbe sfruttare i vantaggi della tecnologia 5G per offrire opportunità di apprendimento da remoto. Ciò eliminerebbe la necessità di costruzione e di impiego di terreni su vasta scala, limitando i processi di approvvigionamento in larga parte agli investimenti nella tecnologia stessa. Tali investimenti non dovrebbero essere troppo difficili da garantire, dato che le applicazioni del 5G vanno ben oltre il settore dell’istruzione.

L’apprendimento a distanza ha già iniziato a prendere piede in alcune parti del mondo. Ma il 5G migliorerebbe notevolmente la qualità di tale apprendimento, grazie alla sua grande velocità – fino a 100 volte superiore a quella del 4G – che consentirebbe un’interazione immediata, limitando al contempo i consumi energetici. Nella pratica, questo si tradurrebbe nella possibilità per gli studenti in villaggi africani remoti di partecipare alle lezioni in tempo reale piuttosto che guardare video di insegnanti lontani.

Ciò espanderebbe enormemente il bacino di insegnanti qualificati disponibili ad educare i giovani africani. Fornendo la possibilità ai volontari di insegnare da qualsiasi luogo, non ci sarebbe bisogno di formare insegnanti locali o di attrarre insegnanti stranieri in aree sottoservite, con tutti gli ostacoli burocratici che questo comporterebbe.

Oltre a facilitare l’erogazione dell’istruzione tradizionale, il 5G sta creando opportunità per approcci completamente nuovi all’apprendimento. Ad esempio, guanti tattili potrebbero essere utilizzati per tracciare e registrare in tempo reale il movimento di un esperto – da un pianista a un chirurgo – utilizzando la tecnologia 5G. Tali informazioni potrebbero poi essere caricate in un database delle competenze accessibile agli studenti.

Allo stesso modo, i medici cinesi stanno già lavorando su procedure basate sull’utilizzo delle tecnologie VR (realtà virtuale) e di imaging 3D per consentire a un chirurgo di intervenire in un’operazione che si svolge a migliaia di chilometri di distanza. Alcune tipologie di chirurgia a distanza sono già possibili oggi, ma la velocità della connettività 5G crea nuove importanti opportunità – non solo per salvare le vite dei pazienti che non hanno accesso a un chirurgo con le competenze pertinenti, ma anche per formare aspiranti medici.

La sfida per l’ottenimento degli SDG è ardua. Ma un potente strumento per superare questa sfida esiste già. I governi africani devono collaborare non solo per investire nella costruzione di reti 5G, ma anche per cogliere tutte le opportunità che tali reti offrono, compresa quella di garantire una buona istruzione per tutti.

 

Articolo originale: https://www.project-syndicate.org/commentary/africa-development-sdg-5g-by-george-lwanda-2019-03

Traduzione di Matteo Arlacchi

[dt_quote]Gli effetti negativi della privazione dell’istruzione si intensificano man mano che una persona invecchia. E, poiché i figli degli adulti non istruiti hanno meno probabilità di frequentare la scuola, un’istruzione carente contribuisce in modo determinante alla povertà intergenerazionale.[/dt_quote]
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