lunedì, 20 Settembre 2021

È meglio di quanto sembri – Gregg Easterbrook

Da non perdere

“Siamo fortunati a vivere nell’era più pacifica, più prospera e più avanzata della storia umana”. È passato del tempo da quando Barack Obama accoglieva il suo pubblico di Hannover con questa osservazione, piena di ottimismo. È passato del tempo, sono cambiate alcune condizioni ma il succo rimane: anche se guardiamo i telegiornali che parlano di catastrofi e disperazione, viviamo comunque nella migliore era mai esistita.

È questo che cerca di spiegare nel suo saggio da poco pubblicato negli Stati Uniti, Gregg Easterbrook, che nel 2005 uscì in libreria con Il paradosso del progresso. Il titolo del suo nuovo saggio spiega tutto “È meglio di quanto sembri. Ragioni per l’ottimismo in un’epoca di paura”. L’obiettivo è chiaro, combattere quella percezione diffusa di pessimismo, provare che viviamo nell’epoca migliore al mondo. Per farlo il columnist statunitense pone alcune domande al lettore: perché non moriamo più di fame? Perché nonostante tutto continuiamo a vivere più a lungo? La natura e l’economia collasseranno? Perché la violenza è in declino? E la tecnologia? Cosa dire della tecnologia che ci rende più sicuri? E poi la domanda conclusiva: perché i dittatori non vincono più?

Gregg Easterbrook prova a rispondere a tutte queste domande con i dati. Ci parla del fatto che dal 1990 l’estrema povertà mondiale è diminuita, dal 37% al 10%. Che l’agricoltura ad alto rendimento non ha solo risolto il problema della fame, ma il tasso di crescita della popolazione mondiale intorno al 1960, è passata da circa il 2,3% all’1,4% annuo. Easterbrook ci racconta che viviamo più a lungo grazie ad una migliore assistenza sanitaria, una migliore gestione della disabilità. Lo stesso ottimismo è destinato alla natura. Alcuni hanno predetto che i terreni agricoli che ci erano necessari a sopravvivere avrebbero distrutto le nostre foreste, ma dal 1980 la nostra copertura forestale è aumentata del 15% circa. Inoltre, con le nuove tecnologie e tecniche, il settore energetico oggi è migliore, più efficiente, più pulito.

Queste sono solo alcune delle risposte che l’autore texano dà alle domande che pone al lettore. Ma il punto è semplice: comunque tu voglia guardare, che tu sia ottimista o pessimista, i dati solo questi e non possono essere ignorati. Il saggio di Gregg Easterbrook è di certo rigenerante per chi è all’asciutto di ottimismo e razionalità quotidiani. È utile anche per chi ottimista e razionale già lo è e dopo aver letto Enlightenment Now di Steven Pinker ha bisogno di un saggio con cui dilettarsi mentre aspetta che ad aprile la Flatiron Books pubblichi finalmente Factfulness del compianto Hans Rosling.

 

Titolo originale: Gregg Easterbrook – It’s Better Than It Looks: Reasons for Optimism in an Age of FearPublic Affairs, 330  pp.

di Alessia Boragine

- Advertisement -spot_img

Talk For

F&NEWS