martedì, 31 Gennaio 2023

DEF 2017, LA RELAZIONE SULLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI GAS AD EFFETTO SERRA

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Le Aule del Parlamento esamineranno oggi il Documento di economia e finanza 2017 per approvare le relative risoluzioni, indicando così al governo le future scelte di politica economica a cui attenersi in vista della manovra.

Al documento, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 aprile, è stata allegata la relazione del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Il testo del dicastero – composto da 4 capitoli – riporta le evoluzioni recenti del contesto normativo internazionale ed europeo, ricordando l’accordo di Parigi del 12 dicembre 2015 (COP 21) e il “Pacchetto clima-energia al 2020” approvato nel 2008 dal Consiglio europeo, che consiste in un insieme di provvedimenti legislativi finalizzati a sviluppare un quadro di riferimento tecnico, economico, normativo al fine di diffondere le tecnologie per la cattura e il sequestro del carbonio entro il 2020.

Tra le misure recenti, il report ricorda anche il “quadro clima-energia 2030”, ovvero i nuovi obiettivi per il 2021-2030, stabiliti dalle conclusioni del Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre. Invece per quanto riguarda gli obiettivi sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica, la Commissione ha adottato il 30 novembre 2016 il pacchetto “Smart and Clean Energy for All Europeans” che include la revisione della direttiva sull’efficienza energetica e della direttiva sulle fonti rinnovabili (RES).

Il testo del ministero dell’Ambiente, inoltre, propone i risultati raggiunti nell’ambito del Protocollo di Kyoto, con cui l’Italia si è impegnata a ridurre le emissioni nazionali di gas ad effetto serra del -6,5% nel 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990. Il documento presenta anche l’analisi della situazione emissiva rispetto all’obiettivo previsto dalla decisione del 2009 del Consiglio e del Parlamento Ue, che regolamenta le emissioni di gas serra dei settori non ETS (trasporti, civile, piccola industria, agricoltura e rifiuti) e definisce gli obiettivi di riduzione annuali per il periodo 2013-2020.

In ultimo, il report delinea lo stato delle emissioni rispetto alle conclusioni dell’ottobre 2014 del Consiglio Ue in merito alle politiche climatiche ed energetiche del 2030; l’obiettivo del nuovo quadro di riduzione dei gas serra è di almeno il 40% a livello europeo rispetto al 1990.

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