martedì, 22 Giugno 2021

Costruire il futuro con l’agricoltura digitale

Da non perdere

Articolo di Michael Kremer, Gilbert F. Houngbo, Project Syndicate

Traduzione di Flavia Stefanelli

Con il COVID-19 che ci ha resi, più che mai, tutti più dipendenti dalla tecnologia digitale, ora è il momento di assicurarsi che la rivoluzione non si lasci alle spalle le comunità più povere del mondo. L’aumento degli investimenti in tecnologie per aiutare i piccoli agricoltori produrrà benefici di vasta portata molto tempo dopo la fine della pandemia.

CAMBRIDGE / ROME – La pandemia COVID-19 sta rimodellando le società di tutto il mondo, in parte accelerando la rivoluzione digitale che era già in atto all’inizio dell’anno. Da allora, le società hanno istituito il telelavoro di massa. Le riunioni internazionali ora si svolgono online, con la partecipazione dei capi di stato e dell’industria da casa. Gli studenti imparano da remoto e i pagamenti digitali stanno ulteriormente eliminando i contanti.

Ma la tecnologia che influenza la nostra vita più che mai, c’è il rischio che si diffonda in modo diseguale, consolidando le disuguaglianze esistenti e lasciando indietro le persone più povere del mondo. Questo è evitabile. Le tecnologie digitali possono aiutare a porre fine alla povertà globale e alla fame più rapidamente, anche nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo, dove la maggior parte delle persone si guadagna da vivere con l’agricoltura.

L’agricoltura digitale – in base alla quale gli agricoltori utilizzano i telefoni cellulari e altre tecnologie digitali per accedere a informazioni agricole personalizzate e fruibili in tempo reale – potrebbe rivoluzionare il modo in cui queste comunità si assicurano e migliorano il loro sostentamento. Effettuando gli investimenti giusti oggi, mentre molti funzionari addetti all’estensione agricola non possono visitare di persona i terreni, possiamo dare il via all’adozione digitale e iniziare a colmare il divario di reddito che ha a lungo colpito le aree rurali.

Va da sé che gli agricoltori hanno bisogno di informazioni puntuali e precise tanto quanto una piccola impresa. Ecco perché i governi dei paesi sviluppati e in via di sviluppo hanno sostenuto per decenni gli agricoltori con campagne di informazione pubblica. Il programma radiofonico più lungo del mondo, The Archers, è stato creato negli anni ’50 per aiutare gli agricoltori ad aumentare la produttività agricola in seguito al razionamento e alla carenza di cibo durante la seconda guerra mondiale.

Oggi, la maggior parte degli agricoltori nei luoghi più remoti del mondo hanno i telefoni cellulari e quindi sono attrezzati per ricevere consigli agricoli mirati attraverso semplici messaggi di testo o vocali, anche senza accesso a Internet. Ad esempio, a Odisha, in India, Precision Agriculture for Development offre consulenza agricola personalizzata, specifica per le colture e gratuita a quasi 800.000 agricoltori tramite i loro telefoni.

Esistono prove estese e rigorose che tali consulenze – fornite su vasta scala ed a basso costo – possano cambiare le pratiche degli agricoltori in meglio. Ci sono anche prove crescenti che dimostrano che gli agricoltori che sono dotati di informazioni digitali aumenteranno i loro raccolti, redditi e resilienza contro gli shock. Un recente articolo scritto da uno di noi (Kremer) su Science dimostra che gli agricoltori che hanno ricevuto raccomandazioni consegnate digitalmente avevano il 22% di probabilità in più di adottare gli input agrochimici raccomandati, ottenendo $ 10 di benefici per ogni $ 1 speso.

Inoltre, mentre gli agricoltori si affidano ai telefoni cellulari per ricevere informazioni sul mercato, accedere ai conti bancari e monitorare le previsioni meteorologiche, le tecnologie digitali offrono una miriade di altre opportunità per le comunità rurali povere. Con il sostegno del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo delle Nazioni Unite, sono stati utilizzati sensori remoti per aiutare gli agricoltori a ottimizzare i livelli di acqua e fertilizzanti per le loro colture e i droni vengono utilizzati per identificare le piante in cattive condizioni di salute in modo che possano essere intraprese azioni correttive.

Le innovazioni nell’agricoltura digitale possono anche aiutare gli agricoltori ad aumentare i loro raccolti e le loro entrate adottando semi e fertilizzanti adatti localmente, proteggendo le colture da malattie e parassiti (come il lombrico o le locuste), adattandosi ai cambiamenti climatici, vendendo al miglior prezzo possibile e accedendo ai servizi finanziari. Tutte queste applicazioni possono espandere le opportunità degli agricoltori e ridurne i rischi.

In effetti, la digitalizzazione ha il potenziale per trasformare il settore agricolo nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, ciò richiederà ulteriori innovazioni e solide partnership tra governi, imprese e agricoltori, nonché un contesto normativo per garantire che la tecnologia rimanga accessibile.

Il settore privato dovrebbe essere incoraggiato a promuovere, adottare e riprogettare le tecnologie in collaborazione con i piccoli agricoltori. Investire nell’agricoltura digitale oggi offre la promessa di un ritorno quadruplo.

Per cominciare, la digitalizzazione può aiutare molte delle persone più povere del mondo a superare la crisi COVID-19, offrendo loro accesso remoto a consigli, input e mercati. Inoltre, può aumentare l’offerta complessiva di cibo e aumentare la sicurezza alimentare attraverso rese più elevate. In terzo luogo, può accelerare l’adozione di una strategia comprovata, economica e scalabile per aumentare la produzione agricola a lungo termine e migliorare il sostentamento delle popolazioni povere e rurali. E, infine, può dare voce agli agricoltori, consentendo ai governi di dirigere e misurare l’impatto degli investimenti agricoli.

Ma la tecnologia digitale non è una panacea. Mentre gli agricoltori sono sempre più dotati di telefoni cellulari, hanno anche bisogno di consigli su misura per le loro esigenze, nonché dell’accesso agli input agricoli (fertilizzanti e sementi) e ai mercati per vendere i loro prodotti.

Con la pandemia di coronavirus ancora in corso, ora è il momento di pensare non solo a ricostruire, ma a costruire un nuovo futuro. Accelerando gli investimenti e l’innovazione nell’agricoltura digitale, possiamo proteggere le persone più povere del mondo da alcuni dei peggiori effetti dell’attuale crisi. Quando usciremo tutti dal blocco, si spera che avremo già gettato le basi per costruire un futuro più giusto, più prospero e sostenibile.

- Advertisement -spot_img

Talk For

F&NEWS