mercoledì, 04 Agosto 2021

BLOCKCHAIN E SMART CONTRACT

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Il World Economic Forum ha previsto che entro il 2025 il 10% del PIL del mondo sarà generato da attività basate sui principi della Blockchain, definita dal The Economist “la prossima grande rivoluzione”. Nelle prossime settimane pubblicheremo un approfondimento basato sull’analisi del Parlamento Europeo su come Blockchain può cambiare le nostre vite.


I libri mastri decentralizzati rappresentano una delle funzionalità più interessanti di Blockchain. Oltre che registrare i dettagli di una transazione, possono anche avere un ruolo più attivo e potenzialmente autonomo per gestire e implementare le transazioni. Se vengono soddisfatti dei requisiti specifici, incorporando un codice nella catena di controllo si può rendere automatica l’esecuzione delle transazioni e Blockchain può assicurare la garanzia di questa esecuzione. Gli
smart contract, che sono autoeseguenti e basati su queste caratteristiche, si stanno sviluppando velocemente ed è quindi sempre più facile chiedersi: un codice può diventare legge?

Mentre il termine smart contract potrebbe essere riferito a molti concetti diversi, rimane utile, nel contesto della tecnologia blockchain, la loro definizione del 1994 come “ protocollo computerizzato di transazione che esegue i termini di un contratto”. Semplificando il più possibile, i termini di un accordo tra due o più parti sono programmate in un codice, che fornisce un set di istruzioni; il codice viene conservato sulla blockchain così come le transazioni sono conservate normalmente su altre catene di controllo.

Quando vengono soddisfatte le condizioni descritte nel codice, vengono automaticamente innescate specifiche azioni, che sono anche definite nel codice. È un meccanismo simile a quello della vendita di prodotti online: viene acquistato un oggetto e, quando viene consegnato, si attiva automaticamente un pagamento. Questo meccanismo potrebbe essere applicato agli smart contract e innescare altre azioni in altri contratti, potrebbe anche forse far avvenire scambi monetari o aggiungere ordini ulteriori sulla catena di controllo. Una gran parte degli sforzi di applicazione proposti possono essere concentrati soprattutto nel settore finanziario, è il caso dei mutui e dei prodotti assicurativi che richiedono una buona dose di risorse manuali che potrebbero invece essere automatizzate. Gli smart contract potrebbero essere usati per rendere automatiche le procedure di successione e innescare automaticamente processi al momento della registrazione dell’atto di morte.

Le funzioni presenti nella catena di controllo di Ethereum, ad esempio, hanno un proprio linguaggio di programmazione e una specifica valuta, creati proprio per supportare gli smart contract. Ma possono essere utilizzati anche altri approcci, ad esempio per implementare altre tecnologie a base blockchain come i Bitcoin. Al momento, gli smart contract richiedono ancora qualche sforzo iniziale e alcuni investimenti per essere attivati, ed è per questo che sono sfruttati soprattutto nei contratti ripetitivi più che per i contratti singoli. Data la loro natura predeterminata, non si adattano bene ai contratti soggetti a cambi sostanziali nel lungo periodo. Inoltre, un buon livello di incertezza legale potrebbe far sorgere l’esigenza di una maggiore prudenza e restringere il campo di applicazione degli smart contract alle relazioni relativamente consensuali e agli accordi che non devono essere discussi da più parti. Comunque, dato che reagiscono agli stimoli digitali e innescano ulteriori processi digitali, gli smart contract sono molto  efficienti quando è necessario applicare varie clausole, condizioni e conseguenze che hanno una natura digitale e sono ben organizzati per l’automazione digitale.

Dato che il libro mastro di Blockchain è immutabile, il codice – e così il contratto al quale si riferisce – può solo essere cancellato e modificato seguendo i termini definiti dal codice stesso. I contratti tradizionali offrono la possibilità di pagare quello che è stabilito nel contratto stesso o a romperlo e andare incontro alle conseguenze, spesso anche ad azioni legali. Comunque, se il pagamento è automatizzato in uno smart contract, questa la scelta non è più disponibile e la transazione è eseguita automaticamente.

Gli smart contract sono stati soggetti ad interpretazioni radicali che li vedono come se fossero solo un codice, in questo caso il codice equivarrebbe alla legge: autosufficiente, autoeseguita e autoimposta. Questa potrebbe essere la posizione di una fazione “estrema” del movimento di blockchain che si sta posizionando al di là del controllo delle strutture determinate, come gli stati nazione e la giurisdizione legale. Quando il codice  equivale ad una legge ogni errore o sbaglio accidentale diventa parte del contratto. Approfittare di questi errori per prendere il controllo delle risorse potrebbe non essere considerato un furto poiché l’errore generato fa parte del codice ed è quindi, per definizione, legale. Gli smart contract potrebbero anche contenere clausole illegali, come codici di distribuzione dell’eredità che non contemplano le tasse che si applicano in quella giurisdizione.

Un’interpretazione più realistica degli smart contract invece potrebbe collocarli all’interno di un sistema legale più ampio. Così come per i contratti cartacei,  possono essere imposte alcune richieste addizionali e le clausole possono essere annullate o reinterpretare sulla base dell’intenzione delle parte e di una legge più ampia. La legge tradizionale è sempre superiore alla legge inscritta nel codice, anche se le procedure legali e la sua applicazione può rivelarsi difficoltosa. Secondo quest’ottica, da un lato molte delle discussioni sugli smart contract riconoscono un aumento di efficienza in svariate aree, dall’altro non credono siano capaci di rimpiazzare né i contratti legali tradizionali né i tradizionali avvocati.

A differenza di una catena di controllo semplice che registra solo le transazioni,  questa, che aggiunge un codice autoeseguibile, presenta un ulteriore grado di complessità e di organizzazione. Richiede, ad esempio, molto più potere sia per il processo di mining che per mantenere attivo il sistema, un fattore che determina costi più alti, incluso quello dell’energia. Questa complessità può rendere Blockchain soggetta a maggiori fragilità, che, combinate con l’ideologia più radicale, potrebbero sottoporre gli smart contract a importanti sfide pratiche. Questi problemi potrebbero diventare meno frequenti man mano che si svilupperanno le relative norme e quando emergeranno “smart lawyers”, avvocati che hanno fatto pratica e che sono esperti nella gestione degli smart contract.

Ci sono numerose aree che potrebbero essere sfruttate nel caso in cui un contratto non sia considerato parte della tradizionale giurisdizione legale, ad esempio per la tassazione, lo sfruttamento e i crimini aziendali. Potrebbe essere necessario trovare nuovi modi di affermare il primato della legge nazionale quando l’automazione degli smart contract potrebbe renderne difficile l’applicazione. Nuove responsabilità governative potrebbero emergere per applicare agli smart contract processi giuridici tradizionali, così come ad esempio l’arbitrato quando ci sono errori nel codice del contratto. Dal momento in cui i programmatori iniziano a tradurre gli accordi in codici eseguibili, stanno effettivamente prendendo decisioni su come devono essere implementati nella pratica, esponendoli a maggiori responsabilità legali.

Gli smart contract possono essere inflessibili e incapaci di adattarsi a circostanze in continuo cambiamento o alle preferenze delle parti. Non tutte le possibili domande possono essere date preventivamente e ci saranno sempre circostanze non contemplate che richiedono un’interpretazione nuova su come le clausole di un contratto potrebbero essere applicate. Il codice, semplicemente, è troppo rigido per consentire a tutti i contratti di essere determinati algoritmicamente. I giudizi sulle dispute contrattuali e l’esecuzione di clausole di contratto potrebbero presentare notevoli sfide man mano che si sviluppa questo campo.

I contratti legali tradizionali, soprattutto in quello che riguarda la conservazione della documentazione e delle regole delle prove, potrebbero essere modificati in modo da tenere conto della natura automatica e deterministica degli smart contract, così come sulle questioni che competono la loro validità e la loro applicazione. Ci si aspetta che la legge affronti le sfide poste dalle questioni che riguardano il bisogno di stabilire legami materiali, di mettere in atto le necessarie procedure di validamento e assicurare la conformità legale di Blockchain. Potrebbe il codice tecnico essere la  forma di legge più rilevante? Sono chiaramente necessari ulteriori criteri che assicurino la validità e l’applicazione legale degli smart contract.

 

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