lunedì, 15 Agosto 2022

Telemedicina. Intervista a Gaetano Cafiero

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Stamattina si è tenuto a Napoli un incontro molto interessante sulle piattaforme di Telemedicina, organizzato da AiSDeT (Associazione Italiana Telemedicina e Sanità digitale) e dalla sezione ICT dell’Unione Industriali Napoli.

Il tema è sicuramente centrale per il futuro dei rapporti tra il Servizio Sanitario Nazionale e i pazienti, in particolare per quanto riguarda i bisogni reali dell’offerta dei nuovi servizi e come quest’ultima debba essere coerente con le indicazioni generali di tipo normativo e tecnico. Gli argomenti affrontati hanno riguardato le specifiche tecniche abilitanti la Telemedicina per l’integrazione e l’interoperabilità, le tecnologie digitali, il conflitto con il processo produttivo dell’ambiente sanitario, le specifiche di privacy dettate dal Nuovo Regolamento Europeo sulla Data Protection (GDPR).

Ho chiesto a Gaetano Cafiero, presidente della Sezione ICT, di parlarmi più a fondo dell’incontro: “La Telemedicina, basata sull’interazione tra medici e pazienti costituisce una grande opportunità per l’intero sistema della Sanità in quanto contribuisce a migliorare l’assistenza sanitaria stessa, aumentando l’accesso alle cure e migliorando l’engagement del paziente”.

Ci sono però una serie di criticità per quanto riguarda la sicurezza dei dati in gioco e la privacy dei pazienti, in un ambiente in cui diversi attori sono messi in contatto e condividono dati e informazioni a volte altamente sensibili: “Il tema esiste – mi dice Cafiero –  e risulta quindi di fondamentale importanza per il sistema della domanda riferirsi a fornitori di servizi e prodotti qualificati, che siano in possesso delle opportune certificazioni, in grado di operare secondo procedure e standard di qualità internazionali, nel rispetto delle sempre più stringenti normative Europee”.

Eppure finora lo sviluppo della Telemedicina è stato frenato da una serie di barriere tecnologiche come la resistenza all’innovazione e altre complessità organizzative, normative, strutturali e soprattutto economiche.
Dove possiamo reperire le risorse per implementare queste innovazioni?
“Queste innovazioni richiedono – risponde Cafiero –  investimenti e risorse necessarie che possono essere reperite attraverso una seria Spending Review in Sanità, investendo i risparmi conseguiti in progetti di ricerca applicata e appalti precommerciali (PCP). Secondo me lo strumento del Pre-Commercial-Procurement (PCP) è ideale per introdurre queste soluzioni perché consente di condividere rischi e benefici tra il pubblico e le imprese fornitrici mediante un processo, suddiviso per fasi, che prevede uno sviluppo competitivo”.
Pongo un’ultima domanda a Gaetano Cafiero: lei crede che la Telemedicina sarà fondamentale nel nuovo rapporto tra sanità e cittadini? “Il mese scorso ero a Roma – mi dice Cafiero – presso la prima multinazionale farmaceutica al mondo, il più importante cliente della mia azienda. Gli uffici erano tappezzati di manifesti con lo slogan Patient first!. Ecco, io credo che tutti noi (assieme a tutti gli operatori del mondo della Sanità) dovremmo sempre avere fermo questo concetto: prima di tutto, il paziente. È il presupposto indispensabile per poter progettare ed offrire servizi digitali di qualità, utili ed efficaci”.

 

di Francesco Nicodemo

[dt_quote]”Prima di tutto, il paziente. È il presupposto indispensabile per poter progettare ed offrire servizi digitali di qualità, utili ed efficaci”[/dt_quote]
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