Il progetto – coordinato da Brainbox, gruppo di lavoro interdisciplinare di FOR – prende in esame la capacità del Sistema Italia di adattarsi ai cambiamenti in corso a livello globale, trasformando conoscenza e tecnologia in valore economico, e si sviluppa a partire da Anteprima 2018, un’estesa banca dati che mette a sistema e riclassifica le informazioni prodotte da Organizzazioni ed Istituti accreditati a livello nazionale e comunitario.

L’analisi è stata sviluppata nei 12 ambiti di Specializzazione Intelligente selezionati a livello nazionale sulla base degli indirizzi comunitari in materia di politiche di ricerca e innovazione (Aerospazio; Agrifood; Blue Growth; Chimica Verde; Design, creatività e made in Italy; Energia; Fabbrica Intelligente; Mobilità Sostenibile; Salute; Smart, Secure and Inclusive Communities; Tecnologie per gli Ambienti di Vita; Tecnologie per il Patrimonio Culturale) ed è stata articolata nelle 3  variabili rappresentative della capacità di adattamento strutturale: capitale umano, ricerca e innovazione, apertura internazionale.

Le prime evidenze, prodotte sui dati storici disponibili dal 2012 e sulle proiezioni per il 2018, restituiscono un quadro ottimista oltre le aspettative della capacità del Sistema Paese di far fronte alle sfide globali di cambiamento. Il metodo utilizzato – l’articolazione nei 12 ambiti per categorie di variabili – e gli esiti dell’analisi costituiscono la traccia del programma annuale di lavoro del progetto FORward 2018:


Ricerca e analisi

Realizzazione sistematica e pubblicazione di approfondimenti per singolo ambito di interesse.

Networking

Momenti di confronto a cadenza mensile tra esponenti istituzionali, del mondo scientifico e delle imprese, e opinion leader.

Comunicazione

Focus con testate giornalistiche, implementazione di una web content strategy dedicata.

 

Qui la presentazione del progetto, avvenuta a Roma il 18 dicembre 2017. Ospiti l’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti intervistato da Claudio Velardi, il direttore generale della LUISS Giovanni Lo Storto, ed il professor Guido Fabiani, presidente del comitato scientifico della Fondazione.