sabato, 31 Luglio 2021

Come coltivare tonnellate di cibo senza la luce del sole

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Jaime Silverstein lavora ogni giorno in una fattoria, all’interno di un container per la spedizione merci a Boston. Fa parte di un movimento sempre crescente di agricoltori urbani intenti ad utilizzare strutture idroponiche efficienti e ad alta tecnologia per ridurre la distanza tra gli abitanti delle città e il loro cibo.

Jaime è uno specialista delle colture di Freight Farms, una società che crea quelle che loro chiamano Leafy Green Machines, che sono essenzialmente dei container dotati di sufficienti attrezzature e strumenti che possono produrre da due a quattro tonnellate di prodotti l’anno, in qualsiasi clima o luogo. “Puoi posizionarlo in un parcheggio, sul cemento o sul pavimento, quindi non hai bisogno di un buon terreno”, dice Silverstein. Questa è una delle cose più difficili da trovere nella maggior parte delle aree urbane.

I contenitori producono principalmente: verdure a foglia larga, come la lattuga e la bietola, perché crescono rapidamente e possono essere coltivate insieme.

Il punto di forza dell’azienda è la possibilità di coltivare piante sensibili al clima in un posto spesso freddo e innevato come Boston. Ma Silverstein punta ancora più in alto: Freight Farms ha collaborato con la NASA per vedere come le leafy green machines potrebbero arrivare fin sullo spazio. “Abbiamo cercato di capire come accelerare il tempo di crescita delle piante e scoperto come è possibile iniziare a coltivare con semi e input e quindi rigenerare quegli input e semi nel tempo”, afferma Silverstein. Quando si parla di input ci si riferisce ai nutrienti delle piante necessari alla crescita, che possono essere difficili da trovare nello spazio. “Penso che sia un lavoro davvero interessante. Non solo per lo spazio, ma per rendere l’intero sistema idroponico più sostenibile e a circuito chiuso”.

Silverstein fa parte di un gruppo crescente di giovani istruiti che vedono l’agricoltura come un modo per fare la differenza nel mondo. Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, il numero di agricoltori tra i 25 e i 34 anni è aumentato del 2,2% tra il 2007 e il 2012: solo la seconda volta nel secolo scorso il gruppo è cresciuto. Di questi nuovi giovani agricoltori, il 69% ha una laurea.

Come specialista delle colture, Silverstein è un ibrido tra un contadino, uno scienziato e un impiegato. Quando è alla sua scrivania, è una rappresentante del servizio di assistenza a domicilio, oppure sta analizzando i dati delle impostazioni di allevamento dei test di Freight Farms. Per il resto della sua giornata, si sporca le mani con tutto, dal trapianto di piccole sementi alla sperimentazione dei modi migliori per far crescere fiori e peperoncini commestibili nei muri illuminati dalla luce viola dei contenitori dell’azienda.

 

Traduzione di Alessia Boragine

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